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Meraviglia

La parola buona della settimana è MERAVIGLIA

In un tempo inquieto come il nostro, non ci meraviglia più nulla e si smania perché tutto sia chiaro all’istante, si rimugina su quel che verrà, ci si affida a chi vuol vendere soluzioni già pronte.
Proprio quando si solleva un pugno di sabbia di mare, ci si accorge che è costituito da un puzzle di quarzi, conchiglie e coralli. Vi racconto di un giovane che allo stesso modo ha preso in mano se stesso. Aveva una sofferenza cerebrale dalla nascita, di cui si erano accorti un po’ tardi. Sembrava che appartenesse ad un mondo di creature fantastiche. Si metteva a urlare quando era accesa l’aria condizionata, sostava di continuo nei bar per domandare un bicchier d’acqua. Veniva agli incontri terapeutici con un quotidiano distribuito alle fermate della metropolitana. Scorreva cauto l’elenco delle temperature, minime e massime, della rubrica dedicata alle previsioni del tempo. Si sventolava con il giornale quando lo sguardo incrociava il nome di una località calda. Invece, si abbracciava da solo scorgendo i numeri sotto lo zero.
Un giorno sbatté arrabbiato i fogli stampati sulla scrivania. Vicino al nome di una città, nella colonna delle temperature massime, si leggeva un numero più basso di quello riportato nella colonna delle temperature minime. Appena spiegato che si trattava di un errore tipografico, infilò la porta dello studio medico e corse in sala d’attesa, dai suoi genitori, per abbracciarli. Aveva compreso di non essere uno sbaglio e che le sue sensazioni non erano errate senza rimedio. Fino a quel momento si era creduto un fastidio per gli altri, un essere oscuro, un mostro indecifrabile. Da allora, ha potuto desiderare un refrigerio senza temere di morire di freddo e ha pensato di lasciarsi accarezzare dal sole senza l’angoscia di restare scottato.

La parola buona della settimana è Meraviglia. Fermarsi alle apparenze, conferma ciò che si sa. Un’attenzione meravigliata ai particolari che rendono unica ogni storia umana, fa tornare protagonista chi non si sente partecipe della propria vita.

Sergio Astori

FOTO di Ilaria Sabbatini per #ParoleBuone
Sognare il mondo attraverso la creatività e il senso di meraviglia.

Audio

Traccia audio della #ParolaBuona Meraviglia

Testo in simboli CAA
(formato inbook)

Copertina del testo inbook, con il simbolo di Meraviglia e una fotografia di Ilaria Sabbatini per #ParoleBuone: “Sognare il mondo attraverso la creatività e il senso di meraviglia.”
Prima pagina del testo della parola buona Meraviglia in formato inbook. A ogni parola si accompagna un simbolo dentro un quadratino.

[Versione in simboli a cura di Antonio Bianchi, Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa di Milano e Verdello, secondo il modello definito dal Centro Studi inbook]

Testo Easy To Read (ETR)

La parola buona della settimana è MERAVIGLIA

In un periodo difficile a causa del coronavirus, noi non proviamo più meraviglia e vogliamo avere subito delle risposte alle nostre paure. Abbiamo paura del futuro e cerchiamo le persone che ci danno delle risposte veloci.

Quando in spiaggia prendiamo un pugno di sabbia, ci accorgiamo che è fatto di piccole pietre lucenti, conchiglie e corallo.

Vi racconto la storia di un uomo giovane che aveva una disabilità da quando era nato. Questo giovane sembrava far parte di un mondo di creature fantastiche. Un giorno questo giovane ha preso in mano la sua vita, come un pugno di sabbia.

Il giovane aveva dei comportamenti strani: quando era accesa l’aria condizionata si metteva a urlare, quando camminava per strada si fermava nei bar a chiedere un bicchiere di acqua. Arrivava dallo psicologo con un giornale che prendeva alle fermate della metropolitana.

Il giovane leggeva le previsioni del tempo e guardava con attenzione l’elenco delle temperature minime e massime nelle diverse città. Quando leggeva la temperatura di una città calda sventolava il giornale per avere fresco in faccia. Quando leggeva la temperatura di una città fredda si abbracciava da solo, come se dovesse scaldarsi.

Un giorno il giovane è arrivato dallo psicologo arrabbiato ed ha sbattuto i fogli del giornale sulla scrivania. Vicino al nome di una città, nella colonna delle temperature massime, si leggeva un numero più basso di quello che era nella colonna delle temperature minime. Questo cosa per lui non poteva essere vera.

Lo psicologo ha spiegato al giovane che era un errore di stampa sul giornale; allora lui è andato di corsa in sala d’attesa dai suoi genitori e li ha abbracciati. Aveva capito di non essere lui lo sbaglio e che quello che pensava e sentiva non era sempre sbagliato.

Il giovane aveva sempre pensato di essere un fastidio per gli altri, una persona che non si capisce mai, un mostro spaventoso. Da quel giorno è riuscito a sentire un po’ di freddo senza aver paura di morire di freddo e a prendere il sole senza la paura di scottarsi.

La parola buona della settimana è Meraviglia.

Dobbiamo osservare con attenzione le cose e le persone. Se prestiamo attenzione scopriamo nuovi particolari, scopriamo nuove cose e proviamo meraviglia. Scopriamo che ogni persona ha una sua storia, che ogni persona è importante.

[Testo in scrittura ETR – Easy To Read, “facile da leggere”- a cura del team ETR della Cooperativa AccaparlanteAssociazione “Centro Documentazione Handicap”]

Video in Lingua dei Segni Italiana (LIS)

#ParoleBuone – MERAVIGLIA in LIS

Ecco la nona #ParolaBuona MERAVIGLIA, che riproponiamo nel quinto formato della settimana, in Lingua dei Segni Italiana (LIS) in video sottotitolato, realizzato grazie all'interprete LIS e dottoressa in psicologia Marilena Lionetti, in collaborazione con Marcantonio Lunardi – video artist e il team di Artis Project – Audiodescrizione e Sottotitoli.Un grazie particolare alla fondazione Pio Istituto dei Sordi di Milano per il sostegno al progetto #ParoleBuone ideato da Sergio Astori.Vi invitiamo a diffondere questa meravigliosa "pillola di resilienza" per questo tempo di crisi in particolare nei gruppi di persone sorde e non che amano la lingua dei segni, che si sta rivelando una modalità di comunicazione che consente di abbattere barriere comunicative anche in altre situazioni…PassaParolaBuona, PassaLIS, PassaSegno!#ParoleBuone #Coronavirus #Pandemia #Resilienza #SergioAstori #Fase2 #Difficolta #Paura #Conchiglie #Giovane #Disabilita #Stranezza #Psicologo #Giornale #PrevisionidelTempo #Temperature #Citta #Sbaglio #Attenzione #Persona #Meraviglia #Accessibilita #Inclusione #ETR #EasyToRead #LIS #Sordita Istituto Dei Sordi Di Torino Istituto Statale Per Sordi Associazione Fedora No Barriere alla comunicazione ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE & CO.

Pubblicato da Qui #ParoleBuone su Venerdì 22 maggio 2020

[Video traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS) a cura di Marilena Lionetti, dottoressa in Psicologia clinica e Interprete LIS]

[Sottotitoli a cura CulturAbile Onlus]

[Montaggio a cura di Marcantonio Lunardi]

[Un grazie particolare alla Fondazione Pio Istituto dei Sordi di Milano per l’importante sostegno al progetto #ParoleBuone]

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