La centotredicesima parola buona è Resilienza.
La resilienza non è una formula. Non si apprende da un manuale. È un cammino abitato da presenze, da attese, da contraddizioni feconde.
La centododicesima parola buona è Profumo.
Ho imparato molto sulle note olfattive durante una visita in una celebre fabbrica di profumi nel Sud della Francia.
Sono papà di Giulia e Silvia e marito di Monica, immunologa clinica.
Mi appassiona conoscere ciò che ci anima come donne e uomini, e studio le situazioni di limite che possono offuscare la bellezza delle persone.
Sono cresciuto a Bergamo, poi sono diventato medico a Milano, poi mi sono specializzato a Pavia in psichiatria e psicoterapia, infine ho completato gli studi con un dottorato in Salute pubblica, scienze sanitarie e formative.
Esercito a Milano dove insegno alla Facoltà di Psicologia dell’Universita Cattolica.
Quello che credo in una frase? In noi l’intelligenza coniugata con la coscienza è una scintilla di infinito che può fare la differenza.