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Le parole buone

Riconoscimento

La centodiciannovesima parola buona è Riconoscimento.
C'è un luogo dove tutto si gioca al di qua e al di là di un cartello: Attenzione! Sorveglianza armata. Limite invalicabile. È il carcere. Lì, succede sempre qualcosa che non dimentichi.

Slancio

La centodiciottesima parola buona è Slancio.
A volte ascolto persone che raccontano di aver trovato in sé una "forza incredibile" proprio là dove immaginavano un limite. Quando a dirlo è un anziano, l'emozione è contagiosa.

Fedeltà

La centodiciassettesima parola buona è Fedeltà.
Il 21 marzo 2026 è stato il sesto compleanno delle Parole Buone. Sei anni sono un tratto di strada sufficiente per riconoscere una direzione.

Insieme

La centosedicesima parola buona è Insieme.
Mi sono trovato di nuovo ad animare un laboratorio con le Parole Buone.

Sorpresa

La centoquindicesima parola buona è Sorpresa.
«Dottore, quest'anno i saldi fanno proprio girare la testa!».

Sergio Astori

Chi sono

Sono papà di Giulia e Silvia e marito di Monica, immunologa clinica.
Mi appassiona conoscere ciò che ci anima come donne e uomini, e studio le situazioni di limite che possono offuscare la bellezza delle persone.
Sono cresciuto a Bergamo, poi sono diventato medico a Milano, poi mi sono specializzato a Pavia in psichiatria e psicoterapia, infine ho completato gli studi con un dottorato in Salute pubblica, scienze sanitarie e formative.
Esercito a Milano dove insegno alla Facoltà di Psicologia dell’Universita Cattolica.
Quello che credo in una frase?
In noi l’intelligenza coniugata con la coscienza è una scintilla di infinito che può fare la differenza.