#PAROLEBUONE

Perché #ParoleBuone?

Occorre un supporto per favorire la ripresa del singolo e di una comunità in una fase di crisi. #ParoleBuone vuole essere un servizio di umanizzazione verbale e non verbale da diffondere nei contesti comunicativi più popolari.

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Perché #ParoleBuone?

Occorre un supporto per favorire la ripresa del singolo e di una comunità in una fase di crisi. #ParoleBuone vuole essere un servizio di umanizzazione verbale e non verbale da diffondere nei contesti comunicativi più popolari.

Le parole buone

Spiraglio

La trentaquattresima parola buona è SPIRAGLIO.
Come psicoterapeuta, ogni giorno ascolto molte persone in difficoltà che desiderano uscire da uno stato di crisi.

Abbraccio

La trentatreesima parola buona é Abbraccio.

Alda Merini diceva di preferire le persone che hanno la carne a contatto con la carne del mondo rispetto a chi predilige i contatti indiretti.

Attenzione

La trentaduesima parola buona è ATTENZIONE

L’anno si è aperto con una grande speranza sulla distribuzione dei vaccini.

Scelta

La trentunesima parola buona è SCELTA

Mai le nostre vite si sono misurate con tanti obblighi e restrizioni come negli ultimi dodici mesi.

Coraggio

La trentesima parola buona è CORAGGIO.
Ci sentiamo proprio dei naufraghi in mezzo al mare.

#PAROLEBUONE

Sergio Astori

Chi sono

Sono papà di Giulia e Silvia e marito di Monica, immunologa clinica.
Mi appassiona conoscere ciò che ci anima come donne e uomini, e studio le situazioni di limite che possono offuscare la bellezza delle persone.
Sono cresciuto a Bergamo, poi sono diventato medico a Milano, poi mi sono specializzato a Pavia in psichiatria e psicoterapia, infine ho completato gli studi con un dottorato in Salute pubblica, scienze sanitarie e formative.
Esercito a Milano dove insegno alla Facoltà di Psicologia dell’Universita Cattolica.
Quello che credo in una frase?
In noi l’intelligenza coniugata con la coscienza è una scintilla di infinito che può fare la differenza.