#parolebuone

Sergio Astori

S

Partecipazione

P

La sessantacinquesima parola buona è PARTECIPAZIONE.
Un giorno lessi sul giornale l’invito ad iscriversi alle liste dei presidenti di seggio. Compilai la domanda e, dopo non molto, mi chiamarono dalla Prefettura per spiegarmi gli adempimenti. 

Accoglienza

A

La sessantaquattresima parola buona è ACCOGLIENZA.
Nella lunga estate del 2022 le #ParoleBuone hanno iniziato a prendere strade diverse dai social. Le abbiamo accompagnate nei territori di varie regioni, domandando loro di mettere simbolicamente radici nell'intero panorama nazionale.

Mondo

M

La sessantatreesima parola buona è MONDO.
Il team di parole buone era impegnato verificare fin dove ci siamo spinti con questo progetto comunicativo e il nostro curatore grafico, Lavì Abeni, ha avuto un'idea brillante.

Silenzio

S

La sessantaduesima parola buona è SILENZIO.
Dieci anni fa é stata pubblicata la Biografia del silenzio di Pablo d’Ors. A molti sarà passata per le mani la traduzione italiana - per i tipi di Vita & Pensiero - del 2014.

Rinascita

R

La sessantunesima parola buona è RINASCITA.
Per molti mesi abbiamo ripetuto che dopo la Pandemia non ci saremmo fatti mancare occasioni per tornare agli acquisti, per riprendere a viaggiare, per celebrare le feste e prenderci più cura di noi stessi.

Sergio Astori

Chi sono

Sono papà di Giulia e Silvia e marito di Monica, immunologa clinica.
Mi appassiona conoscere ciò che ci anima come donne e uomini, e studio le situazioni di limite che possono offuscare la bellezza delle persone.
Sono cresciuto a Bergamo, poi sono diventato medico a Milano, poi mi sono specializzato a Pavia in psichiatria e psicoterapia, infine ho completato gli studi con un dottorato in Salute pubblica, scienze sanitarie e formative.
Esercito a Milano dove insegno alla Facoltà di Psicologia dell’Universita Cattolica.
Quello che credo in una frase?
In noi l’intelligenza coniugata con la coscienza è una scintilla di infinito che può fare la differenza.