#parolebuone

Sergio Astori

S

Musica

M

L'ottantaseiesima parola buona è Musica.
Il regista Özpetek ama accompagnare le sue pellicole con musiche originalissime, spesso del tutto sconosciute al grande pubblico prima dei suoi film.

Civiltà

C

L'ottantacinquesima parola buona è Civiltà.
Secondo l'ISTAT, circa 1 milione e 600 mila italiani vivono in comuni dove manca qualsiasi forma di offerta culturale. Il fenomeno si concentra nelle aree interne, nelle zone rurali o in declino demografico. Siamo ancora un Paese a diverse velocità

Creatività

C

L'ottantaquattresima parola buona è Creatività.
Proseguono i progetti di ricerca sul nostro progetto editoriale. L’ultimo presentato in ordine di tempo, è la tesi di laurea dal titolo “Dare voce con creatività a chi non ha voce attraverso podcast radiofonici.

Tentativo

T

L'ottantatreesima parola buona è Tentativo.
La nostra vita si misura di continuo con l’incertezza e il tentativo di risolvere i problemi comporta sempre l’assunzione di un rischio.

Ciao

C

L'ottantaduesima parola buona è Ciao.
Un carissimo amico e collega vive e lavora a Londra. L’ho incontrato mentre era di passaggio a Milano e, di fronte a un risotto allo zafferano, mi ha chiesto a bruciapelo...

Sergio Astori

Chi sono

Sono papà di Giulia e Silvia e marito di Monica, immunologa clinica.
Mi appassiona conoscere ciò che ci anima come donne e uomini, e studio le situazioni di limite che possono offuscare la bellezza delle persone.
Sono cresciuto a Bergamo, poi sono diventato medico a Milano, poi mi sono specializzato a Pavia in psichiatria e psicoterapia, infine ho completato gli studi con un dottorato in Salute pubblica, scienze sanitarie e formative.
Esercito a Milano dove insegno alla Facoltà di Psicologia dell’Universita Cattolica.
Quello che credo in una frase?
In noi l’intelligenza coniugata con la coscienza è una scintilla di infinito che può fare la differenza.