#parolebuone

Sergio Astori

S

Solidarietà

S

La diciottesima parola buona è SOLIDARIETÀ.
Stiamo iniziando a prendere le misure di una nuova socialità nella quale siamo meno spontanei.

Prossimità

P

La diciassettesima parola buona è PROSSIMITÀ.
Quante volte abbiamo sentito parlare di distanziamento sociale anziché di vicinanza e prossimità!

Semplicità

S

La sedicesima parola buona è SEMPLICITÀ.
Ci si sente esclusi o sopraffatti quando si ascoltano lunghi giri di parole e tortuosi ragionamenti.

Ascolto

A

La quindicesima parola buona è ASCOLTO.
In questo tempo di pandemia da coronavirus, con il distanziamento sociale, la nostra capacità di comunicare è stata messa a dura prova.

Orizzonte

O

La quattordicesima parola buona è ORIZZONTE.
È il tempo della ricostruzione. Quasi tutte le abitudini sono state messe in discussione dal trauma collettivo che abbiamo patito.

Sergio Astori

Chi sono

Sono papà di Giulia e Silvia e marito di Monica, immunologa clinica.
Mi appassiona conoscere ciò che ci anima come donne e uomini, e studio le situazioni di limite che possono offuscare la bellezza delle persone.
Sono cresciuto a Bergamo, poi sono diventato medico a Milano, poi mi sono specializzato a Pavia in psichiatria e psicoterapia, infine ho completato gli studi con un dottorato in Salute pubblica, scienze sanitarie e formative.
Esercito a Milano dove insegno alla Facoltà di Psicologia dell’Universita Cattolica.
Quello che credo in una frase?
In noi l’intelligenza coniugata con la coscienza è una scintilla di infinito che può fare la differenza.