#parolebuone

Sergio Astori

S

Leggerezza

L

La ventiseiesima parola buona è LEGGEREZZA.
Mi dice una paziente in psicoterapia da anni: «Vorrei raccontarle questo. Alla fine di uno dei miei incubi ecco che mi alzo con queste parole della canzone del film di Walt Disney: Impara a fischiettar…».

Regalo

R

La venticinquesima parola buona è REGALO.
Quando si avvicinano le feste, parte la corsa ai regali, si dice.

Alternativa

A

La ventiquattresima parola buona è ALTERNATIVA.
Spesso manca il lavoro, e alcune imprese al femminile possono essere di esempio di come riaccendere, con creatività, la speranza.

Fiducia

F

La ventitreesima parola buona è FIDUCIA.
Durante lo stato emergenziale, ascoltiamo i pareri più disparati.

Fragilità

F

La ventiduesima parola buona è FRAGILITÀ.
Al termine di una conferenza a Bergamo sulla cura dell’umano al tempo del Covid-19, mi é stato domandato se fosse possibile considerare Fragilità una parola buona.

Sergio Astori

Chi sono

Sono papà di Giulia e Silvia e marito di Monica, immunologa clinica.
Mi appassiona conoscere ciò che ci anima come donne e uomini, e studio le situazioni di limite che possono offuscare la bellezza delle persone.
Sono cresciuto a Bergamo, poi sono diventato medico a Milano, poi mi sono specializzato a Pavia in psichiatria e psicoterapia, infine ho completato gli studi con un dottorato in Salute pubblica, scienze sanitarie e formative.
Esercito a Milano dove insegno alla Facoltà di Psicologia dell’Universita Cattolica.
Quello che credo in una frase?
In noi l’intelligenza coniugata con la coscienza è una scintilla di infinito che può fare la differenza.